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3 maggio 2026 Si è alla fine conclusa anche questa edizione dei Campionati Italiani Giovanili. A fine febbraio si era disputata la prima tranche riservata alle categorie under 21 e under 19 ed ora, sempre a Terni, a scendere in campo sono stati i ragazzini più giovani quelli delle categorie dall’under 17 sino agli under 11. Ultime gare in programma, i singoli, femminili e maschili, delle categorie under 13 ed under 11. Da qualche anno le gare individuali, si disputano in due fasi. Il Criterium a cui partecipano tutti i qualificati dalle varie fasi regionali, eccezion fatta per gli atleti che figurano, al momento delle iscrizioni, tra i primo otto delle classifiche nazionali. Questi, unitamente ad altri 24 provenienti dal Criterium, gareggiano poi nei Campionati Italiani veri e propri. I nostri Giacomo ed Alessandro, rispettivamente posizionati in quarta e quinta posizione, sono passati direttamente alla fase finale, mentre gli altri, Leonardo e Lorenzo nell’under 11 e Daniele e Davide nella categoria superiore, hanno giocato il Criterium. Per questi ultimi percorso praticamente identico, una vittoria nel girone ed una vittoria nel torneo di consolazione. Daniele, battuto da Gallozzi e Guzman, vince con Mario Montesanto. Poi, nella fase successiva ad eliminazione diretta, una prima vittoria su Piceni, per uscire definitivamente per mano del friulano Geretto. Davide, fermato dal sanmarinese Ceccoli e da Trucco, batte Maiolani. Quindi dopo la vittoria sul pavese Sicuro, la sconfitta ad opera di Riccardo Vidale. Iter analogo quello di Leonardo nella categoria dei più piccoli. Vittoria nel girone sul veneto di Sarmeola Zambolin (11/5/-7/-8/9) e sconfitte patite in tre set da Trevisan e Chiurazzi. Poi, nel tabellone di consolazione, ancora una vittoria su Cecconi prima di uscire per mano di Massari. Grande prestazione di Lorenzo che, dopo aver superato il girone iniziale imbattuto, si qualifica subito agli Italiani con la vittoria su Calzolari. Nel raggruppamento iniziale ha incontrato Busti, Liberatore (-6/4/5/-9/6) e Rossello. Sabato si giocano i Campionati Italiani. Per Lorenzo, che con la qualificazione ha già compiuto una mezza impresa, c’è stato veramente nulla da fare. Tre nette sconfitte patite da Centi, Di Natale e Slavek. Per Alessandro e Giacomo tutto facile nel girone con il primo che si impone a Chierichini, Iurco e Chiurazzi, mentre il secondo supera Busti, Casadei e Trevisan. Ancora un primo turno più che agevole con Ale che batte l’altoatesino Liuni e Jack l’emiliano Baldi. Nei quarti, l’ahinoi previsto derby. Gli accoppiamenti sono determinati dalla posizione che ogni atleta ha all’interno del tabellone, posizione fissata dalle classifiche che stabiliscono le teste di serie. Da diversi mesi ormai ben si sapeva dello scontro fratricida. Ad accedere alla semifinale è Alessandro (11/-6/-9/6/7) che dovrà vedersela con la prima testa di serie il modenese della Città dei Ragazzi e figlio d’arte, Ragni. Incontro, come voleva il copione, combattuto e teso, dove alla fin fine ha avuto la meglio non la componente meramente tecnica che è parsa abbastanza equilibrata, ma a fare la differenza è stato il carattere. Tranquillo e riflessivo il nostro, esuberante e pertinace quello di Cristian. Il primo set perso di un nulla da Ale, poi vincente, con margine, nei due successivi. Nel quarto il nostro ha sempre condotto le danze sino all’otto a sei a favore, per poi, ancora una volta, subire un inspiegabile break, cinque a zero di parziale e si va in bella. Sempre più insicuro il nostro si trova spesso ad inseguire con l’avversario che quando commette un errore per lui inspiegabile, pesta i piedi imprecando, mentre il nostro, in situazione analoga, abbassa le spalle chiedendosi sconsolato “ma perché?, ma perché?” (9/-7/-5/8/8). Chiudiamo i Campionati con un'altra medaglia, e fanno cinque, in altre situazioni avremmo senza alcun dubbio gioito all’inverosimile, ora come ora qualche rammarico c’è. Dispiace anche per Sergei e Sonia che si prodigano quotidianamente per la crescita dei nostri atleti, un successo pieno li avrebbe meritatamente gratificati. Ma noi non demordiamo e proseguiamo indefessi, ben consci che è il lavoro serio e puntuale che si svolge in palestra quello destinato a dare frutti.
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