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1 marzo 2026 Oramai anche i Campionati Italiani Giovanili parlano sardo. Il fenomeno che già si presenta nei massimi campionati assoluti a squadre, ora dilaga a macchia d’olio anche nelle categorie giovanili. La Sardegna, con una trentina scarsa di società affiliate, si trova in posizione dominante nel panorama nazionale. Nel campionato di serie A1 sulle otto squadre che vi militano, ben quattro provengono da quella regione, per non parlare del massimo campionato femminile. Qui l’egemonia è incontrastata, sui sei team presenti la maggioranza assoluta porta sugli scudi lo stemma dei quattro mori. Se pensiamo alla Lombardia, regione leader in Italia, sia per quanto riguarda il numero di società presenti sul territorio (ben oltre le ottanta) che per numero di atleti, è rappresentata nei massimi campionati da un solo sodalizio, Bagnolese nel maschile, e Castelgoffredo in quello femminile. Il Piemonte stesso, che vanta una consolidata tradizione pongistica, vera fucina di ottimi giocatori, non è presente in nessuno dei due campionati di serie A1. In effetti i costi per la partecipazione a questo genere di competizioni non sono assolutamente trascurabili. Come dicevamo, ora anche i campionati giovanili parlano sardo. Ovviamente per modo di dire, all’onor del vero ben pochi sono gli atleti che provengono dal vivaio isolano, la stragrande maggioranza arriva dal “continente”, attirati dai lauti rimborsi spese e, a beneficiarne, sicuramente sono le compagnie aeree low cost. A far la parte del leone Muravera, cittadina posta nel sud est dell’isola con meno di cinquemila abitanti che annovera ben due società che praticano questo sport. Il Tennistavolo Muravera, in questa edizione, ha conquistato 5 medaglie d’oro sulle 14 assegnate in totale, distanziando in maniera netta tutte le altre associazioni sportive. Se pensiamo che seconda nel medagliere è l’A4 di Verzuolo con 1,5 ori, 1 argento e 2 bronzi, ogni altro commento è superfluo. In questa classifica ci siamo però anche noi che, zitti, zitti, abbiamo conquistato un bronzo nella gara a squadre dell’under 19 femminile. Federica, Lodovica e Matilde, con la vittoria di misura sulle siciliane dell’Olimpicus, hanno ottenuto questo gratificante risultato. Determinante la partita di doppio dove l’affiatatissima coppia Lodo/Fede si è imposta in tre set alle catanesi. Le due sconfitte patite da Lodovica e Matilde per mano di Venuto e le due facili vittorie delle stesse su Veltri hanno di fatto assegnato al doppio l’esito finale del match. Gli altri risultati del girone, che si è giocato venerdì, hanno visto le nostre soccombere dal Muravera, dal Varese e dalle romane dell’Eureka.
Sabato giornata dedicata ai doppi. Prima i misti. Federica in coppia con Giacomo perde subito da Paoli e Tregambe (-10/-13/2/2/8), Lodovica con Andrea Garello vince una prima partita contro Ferretti e Caleffi (10/-13/9/-8/6) per poi uscire, ai quarti dai futuri vincitori della gara, Seu e Cipriano. Anche per Matilde, che ha giocato con Giolito, una prima vittoria su Benassi e Narducci (5/-7/6/-8/11) e poi fuori per mano di Minurri e Simon. Nel pomeriggio i doppi di settore. Fuori tutti al primo turno, Fede e Lodo da Sartori e Ciaramella, Matilde che ha giocato con la portacolori del TT. Torino Moretti, per mano di Daverio e Paoli e Giacomo, sceso in campo con il verzuolese Rosso, battuto dai perugini Neri e Guida. Domenica i singoli. Fede si ferma subito stoppata da Daverio, Libretti e Alessandrini. Superano il girone tutti gli altri guadagnandosi l’ambita partecipazione alla fase finale. Matilde, in un girone “da tre” battuta da Moretti e vincente su Taucer. Lodovica supera con facilità Ferretti e Braccioni e perde da Benassi. Ma il risultato più interessante è ancora una volta quello di Giacomo. Ancora una volta ultimo del girone, vince contro il sardo di Muravera, Cuboni (-9/7/10/10) e l’atleta di Torre del Greco, Mattiello rintuzzando opportunamente il tentativo di rimonta (8/12/-7/-10/7). La sconfitta con Garbati non inficia il passaggio del turno. Per tutti e tre l’obiettivo è centrato, gli avversari incontrati dopo sono, per ora, irraggiungibili.
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